• antropologicamente diverso

  • Commenti recenti

    a. su Un sacchetto vi seppellir…
    Anonimo su Eccone un altro
    a. su Aiutiamoli a casa loro
    antoniovota su Aiutiamoli a casa loro
    Pier su Aiutiamoli a casa loro
  • Categorie

  • Archivio

  • Archivio foto e vignette

  • Legge bavaglio sull’informazione. Obbligo di rettifica

    Tutto quello che leggete qui io non l'ho mai detto, non l'ho mai scritto, non l'ho mai nemmeno pensato. E' tutto un complotto della sinistra, le solite manipolazioni di questi disgraziati. Insomma rettifico tutto, sono stato frainteso.
  • Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.I

    I curatori di Votantonio (che poi sarebbe solo uno, lui) declinano ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete e dai normali organi d'informazione, persino da quelli di rai e mediaset. I testi vengono redatti da soggetti (sempre uno, sempre lui) evidentemente incapaci di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che qualche volta hanno votato per Pannella e per Rifondazione. Il blog è attivo da gennaio 2006, non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del webmaster, la pazienza della sua compagna, e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate.
  • Sono passati di qui

    • 86,264 comunisti nullafacenti
  • Annunci

Un aiuto per Foffo

Non è mia abitudine partecipare a catene o condividere appelli strappalacrime. In questo caso l’appello non lo condivido ma lo faccio direttamente io, e non servono kleenex ma aiuti concreti.

Foffo è un mio amico.

Partigiano, puglile, poeta, scrittore, soggettista cinematografico, a lui si è ispirato Mario Monicelli per il personaggio del Necchi in Amici Miei. Oggi è ultranovantenne, e come se non bastasse la spada di Damocle di un incombente sfratto esecutivo, è stato pure colpito da un ictus. Serve una mano.

Cliccate sul link qui sopra per conoscere la sua storia, e, se potete, sul tasto “donazione”.

 

btn_donateCC_LG

oppure bonifico su IBAN: IT27F0103002842 0000011628 02
intestato alla figlia Lucilla Angelico

 

Per qualsiasi informazione: lucilla –punto– angelico –chiocciola– alice –punto– it

 

Annunci

Memoria corta?

Occazzo, non solo dieci parlamentari non hanno restituito quanto avevano promesso (gli altri 150 sì però), ma adesso si scopre che tra i candidati 5Stelle c’è un iscritto alla massoneria. Anatema! Sacrilegio! Titolano i giornaloni. Gli stessi il cui padrone era iscritto alla P2 (tessera 1816)

berlusconi-tessera-p2

Uguali a tutti gli altri un cazzo

No cioè, ma davvero la polemica che dovrebbe affossare il M5S è quella della mancata restituzione degli stipendi? Solo 22 milioni anzichè 23? Esticazzi!
“Eh ma così dimostrano di essere uguali a tutti gli altri!”
No, così per curiosità, giusto una domanda: ma tutti gli altri che li accusano battendo la grancassa sui loro giornaloni quanto ci hanno restituito in questi cinque anni? Quanti tra ladri truffatori inquisiti corrotti e condannati sono stati espulsi dai loro partiti?
Ora, che noi cittadini gli facciamo le pulci e ci incazziamo per uno 0,4% di opacità è sacrosanto e faremo le opportune valutazioni in cabina elettorale, ma che faccia la lezioncina chi non ha mai restituito un cent e ha pure affossato la legge sull’abolizione dei vitalizi mi pare francamente un bel boomerang.

Oggi a Macerata

DVq9TukW0AAY-tB

Oioioi…

Milanesi, attenzione a prendere tram e autobus, casomai sedetevi in fondo! Nei prossimi giorni ci saranno fascisti leghisti razzisti in giro a sparare contro i tranvieri.

(aggiornamento: un amico mi scrive di non aver capito a cosa mi riferisco. E certo, la notizia di un’altra ventenne massacrata a coltellate – da un italianissimo tranviere – è scomparsa subito dalle prime pagine, non essendoci negri da accusare i giornaloni hanno pensato bene di nasconderla per non disturbare lo sciacallaggio dei padroni. E se ci fate caso anche i fatti di Macerata si sono improvvisamente ridimensionati, ché fare paralleli potrebbe nuocere alla causa)

E’ stata tua la colpa

Cioè, uno dei loro, con tanto di tricolore e saluto romano, spara agli stranieri, e il duo salvini-meloni dà la colpa alla “sinistra”? Che è come dare la colpa dello stupro al negoziante che vende le minigonne. O dare la colpa della rapina in banca al muratore che l’ha costruita.
Quando tra un mese questi due ce li ritroveremo a far finta di governare, di chi sarà la colpa?

Fantapolitica?

Giorni fa ho avuto un’accesa discussione con un amico filorenziano, anche lui preoccupato di un possibile governo a 5 Stelle. I soliti stringenti argomenti, e sono incapaci… e a Roma… e l’esperienza… e i congiuntivi…Che è un po’ come farsi operare dallo stesso chirurgo che per sbaglio ti ha amputato la gamba sbagliata. E non c’era verso di tranquillizzarlo che irrenzi e il frodatore fiscale sono già d’accordo per governare insieme, come peraltro stanno facendo da un quarto di secolo.

Non c’è bisogno di essere esperti politologi per accorgersi che entrambi individuano il loro avversario unicamente in Di Maio senza mai scontrarsi tra loro. La legge elettorale che hanno fatto (insieme) d’altra parte serve proprio a tenere fuori dai giochi il M5S. Ma il disegno è anche più perverso nella sua semplicità: lasciamo perdere quella ridicola marionetta di salvini che per garantirsi un applauso in più deve rievocare la “razza bianca” e che il 5 marzo sarà riaccompagnato tra i banchi dell’opposizione, ma è evidente che irrenzi ha voluto premiare le coalizioni, pur non avendone, proprio per poter governare da una posizione di minoranza rispetto alla destra. Un paio di poltrone in prima fila, altre di rincalzo, e una figura più defilata per addossare comunque ad altri i probabili fallimenti.

Facile no?

La pacchia prossima ventura

Allora, ricapitolando: il 5 marzo i disoccupati non dovranno più preoccuparsi perché avremo non so più quanti milioni di posti di lavoro, il che risolverà anche il problema degli immigrati, dovremo andarli a prendere noi coi gommoni. Solo che da quel giorno andare a lavorare non servirà più, visto che tutti i cittadini avranno un reddito minimo di 750 euro al mese. Anzi, quelli sposati e con figli ne avranno almeno 1250. Non saranno tantissimi ma se pensate che le tasse diminuiranno fino ad avere un’aliquota fissa del 15% direi che basteranno per avere una vita dignitosa. Senza contare che Imu, bollo auto, canone Rai e tasse universitarie saranno abolite del tutto.
Se poi qualcuno, per non stare tutto il giorno con le mani in mano, volesse continuare a lavorare, potrà farlo guadagnando almeno 10 euro l’ora, e senza nemmeno il patema d’animo del licenziamento, visto che il jobs-act sarà abolito pure lui.
E i pensionati? Che diamine, basteranno 60 anni di età per avere la minima di 1000 euro al mese! E pure le dentiere gratis!

E siamo solo all’inizio.

Ne vedremo delle balle

Sentire irrenzi accusare di incompetenza i Cinquestelle è come sentire trump che accusa qualcuno di non sapersi pettinare. Sentirlo proporre l’abolizione del canone Rai poi è come sentire Hannibal Lecter elogiare la cucina vegana. Ma vabbè, da qui a Marzo non oso immaginare quante altre cazzate riuscirà a partorire, lui e la sua corte di servi idioti.
Già si è fatto avanti uno per protestare contro Orietta Berti (esatto, contro Orietta Berti!) rea di aver manifestato simpatie grilline in una trasmissione radiofonica. Che se fosse stato zitto non lo avrebbe mai saputo nessuno, invece così ha fatto, a lei e al M5S, una gran pubblicità a costo zero. Che poi io non so nemmeno chi sia ‘sto fine stratega della comunicazione, certo è che quando scalfari espresso la sua preferenza per il condannato del consiglio non ricordo di avergli sentito denunciare alcunché.
Sull’altro fronte, anzi sullo stesso, abbiamo un salvini che ambisce a fare il premier, e per ricordarselo lo scrive papale papale nel simbolo della lega, e per raggiungere lo scopo si allea col condannato di cui sopra, il quale non solo lo tiene per le palle, ma lo sbeffeggia pure, e nel suo di simbolo ci scrive a sua volta che il presidente vuole farlo lui, nonostante tutti sappiano che non sarà possibile, ché ogni tanto qualche legge andrà pur rispettata.
Nel frattempo continuano a uscire prove, dichiarazioni, intercettazioni, che il plasticone aveva rapporti piuttosto strettini con la mafia, che irrenzi faceva soffiate da 600 mila euro in ascensore a de benedetti, che altri quattro o cinque sindaci sono stati arrestati, ma sui giornaloni le prime pagine sono ancora esclusiva di un albero di natale spelacchiato.
Poi che altro abbiamo? Ah sì, la corsa all’abolizione: delle tasse universitarie, del bollo auto, della fornero (non della legge, di lei proprio), delle malattie (c’è poco da scherzare, anni fa qualcuno a caso annunciò in campagna elettorale la sconfitta del cancro entro un triennio, ricordate?). E tanto per non farsi mancare nulla c’è Di Maio che vuole abolire le leggi tout court, per non stare a perder tanto tempo a sceglierle.
E dei giornalisti e/o artisti che prima di intervistare (si fa per dire) il politico di turno dovranno fare una dichiarazione di voto vogliamo parlare? Urca, io del voto palese sono sempre stato un sostenitore, non vedo l’ora di sapere per chi votano sallusti e belpietro!

Lo vedete che ho ragione?

E’ un gioco a perdere, via. Sennò non si spiega.
Lasciamo perdere la farsa dei sacchetti, ma irrenzi che prima ci mette il canone rai in bolletta (“così col cazzo che non lo pagate!”) e poi promette di abolirlo (prossima mossa “dentiere per tutti”), cosa è se non una presa per il culo talmente evidente che pare fatta apposta per perdere i già pochi consensi rimasti?

Un sacchetto vi seppellirà

Qualcuno ha già fatto notare che fare la rivoluzione per 2 centesimi di sacchetto sarebbe davvero divertente, chissà come se lo spiegherano gli storici tra qualche millennio.
Vabbè, tanto tra due giorni finirà tutto nel dimenticatoio, le solite balle sul “ce lo chiede l’Europa”, le aziende più o meno filogovernative favorite dal provvedimento, il costo risibile ma proprio perché tale non si capisce perché debba essere obbligatorio per legge.
Però pure io voglio fare una domanda: se tutto deriva dalla volontà di salvaguardare l’ambiente (strano, Ilva, cementi e terre dei fuochi non se l’incula nessuno), e se i 2 cent servono per sensibilizzare e favorire la cultura del risparmio, perchè di grazia non mi posso portare i sacchetti da casa?

Ma che ci andiamo a fare a votare?

Due anni fa, in occasione delle elezioni per il sindaco di Roma, fu sotto gli occhi di tutti il piano d’irrenzi e del sovvenzionatore della mafia per far vincere i Cinquestelle. L’eliminazione di Marino, la finta divisione dentro gli schieramenti, la campagna elettorale fatta apposta per perdere, era talmente evidente il loro disegno che i Cinquestelle stessi denunciarono il complotto. Essendo Roma ormai ingovernabile, i fasci avevano bisogno di sfruttare le prevedibili difficoltà della Raggi per poterle poi sfruttare come argomento per le prossime elezioni politiche. Cioè oggi.

Adesso la storia si ripete: i’rrenzi è un incapace ma non è completamente idiota, e sa benissimo che con la legge elettorale che ha fatto su misura per la destra, e finché rimangono candidati nel pd sia lui che la priminadellaclasse, al governo ci andrà di nuovo il mafioso del consiglio. Che non è mai andato via a dire il vero.

Dall’altra parte c’è il povero Di Maio sul quale in tanti ripongono le ultime speranze, ma che non ha alcuna possibilità di vittoria anche se avesse la maggioranza dei voti. E siccome lui lo sa meglio di noi, ha già cominciato a tirarsi la zappa sui piedi: intanto è rimasto orfano di Di Battista, poi ha mandato in tv una tizia a farsi mettere in difficoltà dalla Gruber, e poi ha rincarato la dose annunciando un improbabile, nonché inutile, referendum sull’euro, giustificandolo poi con argomentazioni ridicole. Poi, per essere più sicuri di scricchiolare fin all’inizio della campagna elettorale (che per perdere così tanti consensi un po’ di tempo ci vuole e il 4 marzo è vicino) tutti i suoi senatori hanno pensato bene di anticipare le vacanze di Natale proprio il giorno della discussione sullo ius soli facendo mancare il numero legale ed esponendosi al pubblico ludibrio.

Visto che non ho più caselle libere sul certificato elettorale, e visto il comune ancora non mi ha mandato quella nuova, quasi quasi stavolta ho la scusa per stare a casa.