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    I curatori di Votantonio (che poi sarebbe solo uno, lui) declinano ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete e dai normali organi d'informazione, persino da quelli di rai e mediaset. I testi vengono redatti da soggetti (sempre uno, sempre lui) evidentemente incapaci di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che qualche volta hanno votato per Pannella e per Rifondazione. Il blog è attivo da gennaio 2006, non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del webmaster, la pazienza della sua compagna, e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate.
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Coraggio, fatti ammazzare (era un film, mi pare)

Ma uno che in un Paese per metà in mano alle mafie vuole togliere il codice degli appalti secondo voi a chi lo sta mandando un chiaro messaggio? Vi aiuto: è lo stesso di “bacioni Saviano, stiamo rivedendo i criteri per l’assegnazione delle scorte”.
Ma allora, visto che oltretutto pare che le armi gli piacciano parecchio, perché non ha il coraggio di essere coerente fino in fondo e non l’ammazza direttamente lui?

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Burp…

Tutti i cervelloni sono a scervellarsi sui flussi elettorali, dicono che a punire i Cinquestelle è stato l’alto astensionismo. ‘ccidenti che intuito! Voglio dire, bastava ascoltassero un po’ gli elettori che erano almeno sei mesi che li esortavano a mollare il rutto dell’interno, e non bloccargli il processo, a non fargli passare la legge sulla legittima difesa, altrimenti non li avrebbero perdonati.

Comunque a bocce ferme nessuno mi leva dalla testa che: prima hanno fatto una legge elettorale apposta per far perdere qualcuno, poi non essendoci riusciti si son messi a mangiare popcorn apposta per far crollare quel qualcuno. Solo che visto che ad approfittarne non sono stati loro ma è stato qualcunaltro (e non è che ci volesse il mago Otelma per prevederlo), non sono così sicuro siano stati dei gran geni.

Un’ultima cosa: altri cervelloni a dire che il rutto è un genio della comunicazione e i 5S dei polli, che il rutto ha fatto giusto il decreto sicurezza e i 5S un sacco di buone leggi (reddito cittadinanza, spazzacorrotti, abolizione vitalizi ecc) ma non l’hanno saputo far sapere alla gente. Ecco, in parte sarà anche vero, ma se i media hanno messo per un anno in prima pagina ogni rutto del rutto, nascondendo i successi dei 5S, sarà mica colpa di Di Maio?

Cosa hanno in comune queste due cose?

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Una beata fava, appunto.

Toh, un altro messaggio

Combinazione, alla viglilia del voto il rutto dell’interno fa sapere ai suoi prossimi alleati di governo che lui abolirebbe volentieri il reato di abuso di ufficio, guarda caso quello per cui attualmente è indagato il suo presidente della regione lombardia.
Già che c’è non potrebbe abolire anche il reato di insulto a sedicenti ministri, così che ognuno possa liberamente esprimere il suo pensiero in merito, in parole, opere, e striscioni?

Facciamo finta che esista uno così

Uno che fa togliere da una terrazza uno striscione a lui sgradito, uno che non fa una piega di fronte a uno striscione inneggiante a mussolini, uno che fa intervenire la Digos per far cancellare un video dal telefono di una ragazza, uno che vuol far chiudere negozi perfettamente legali che lui stesso ha contribuito a far aprire, uno che se ne guarda bene di combattere chi la droga la produce e la vende sul serio, uno che nomina sottosegretario un bancarottiere, uno che del sottosegretario bancarottiere non gliene frega un cazzo ma lo difende a spada tratta per mandare messaggi forti e chiari a chi di dovere, uno che nel primo consiglio dei ministri doveva togliere le accise sulla benzina, uno che in quindici giorni doveva espellere seicentomila clandestini, uno che adesso son diventati novantamila ma comunque non ne ha espulso nemmeno uno, uno che pubblica libri coi fascisti, uno che si affaccia dai balconi fascisti, uno che per lui il 25 aprile non è una festa, uno che oggi sventola i tricolori coi quali fino a ieri ci si puliva la faccia, uno che vuol cacciare di casa famiglie che la casa l’hanno ottenuta regolarmente, uno che se ne guarda bene dal cacciare di casa gentaglia che la casa la stanno occupando abusivamente, uno che vuol far pagare la bolletta a chi ha riallacciato la corrente elettrica di una casa occupata da poveracci, uno che fa finta di nulla su migliaia di euro di bollette arretrate di una casa occupata da delinquenti, uno che alimenta una guerra tra poveri per i 35 euro al giorno alle cooperative che si occupano di persone in difficoltà, uno che al giorno prende molto più di 35 euro ma che in cinque mesi è andato a lavorare solo 17 giorni, uno che alle sedute del parlamento europeo non l’hanno mai visto, uno che alle riunioni per la modifica al trattato di Dublino che lui stesso ha firmato e che ora contesta non si è mai presentato, uno che però gli stipendi si presentava a ritirarli eccome, uno che ai comizi brandisce rosari, uno che se salvi una persona in mare ti fa cinquemila euro di multa, uno che se tanto mi dà tanto se affoghi uno in mare ti dà cinquemila euro di premio, uno così se lo metti accanto a una carriola piena di merda, a lamentarsi del puzzo è la merda.

Il rutto quotidiano

5.000 euro di multa per ogni persona salvata in mare. Bagnini in apprensione.

Vicini di casa

Se ho capito bene, e a prendere per buone le notizie lette sui giornali, la famiglia rom legittima assegnataria della casa in periferia di Roma che tanto sta facendo discutere, sarebbe composta da un capofamiglia dotato di partita IVA che lavora regolarmente, dalla moglie e dai figli. Ecco, forse tutto il casino nasce dalla definizione “rom”, che nella superficiale società di oggi è sinonimo di “nomadi = zingari = ladri”. Se i residenti di quel quartiere (che come abbiamo visto dalle immagini sono tutti fini intellettuali), tanto impauriti dalla loro presenza avessero saputo che tutto sommato si trattava di una semplice famiglia di origine bosniaca, forse non si sarebbero mobilitati così tanto e così violentemente.
Detto questo, se io dovessi scegliere come vicini di casa tra quella famiglia bosniaca e quei rassicuranti gentiluomini di casapound, non avrei alcun dubbio.

In libreria

Non è il libro di cui si parla in questi giorni, ma la sostanza non cambia: il puzzo non viene tanto dall’editore, quanto dal contenuto.

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Perché di questi tempi, soprattutto di questi tempi, è importante scegliere da che parte stare.

Insulti e grida

Leggo che nonmiricordodove un tizio è stato bloccato mentre con un bastone in mano minacciava i passanti al grido di “Allah akbar!”. Che poi i giornali devono sempre sottolineare questa cosa come fosse un marchio di fabbrica, come se un maniaco sessuale importunasse signorine al grido di “viva la fica!”. E vabbè.
Poi pare che portato in questura il tizio abbia dato in escandescenze inveendo e insultando pesantemente salvini, e rivabbè. A renderlo noto è stato proprio il pericoloso violento guerrafondaio intollerante già indagato per reati vari. No, non il tizio del bastone.
E io mi domandeddico: ma uno che nel giorno di Pasqua si fa fotografare con un mitra in mano, uno che manda chiari messaggi a “chi di dovere” difendendo un sottosegretario bancarottiere in odor di mafia, uno che il 25 aprile manda altri messaggi a “chi ha orecchie per intendere” andando a Corleone invece che a Marzabotto, uno così dicevo, se non lo insulti cosa gli fai? Lo nomini ministro?

Saluti da Torre Maura

Tutta l’iconografia del duce a cavallo, del duce ginnasta, del duce a torso nudo, del duce a mietere il grano, del duce a spezzare le reni di qua e di là, e poi oggi abbiamo i fascisti in pigiama.

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Legittima difesa

Evvai, da oggi si può sparare ai ladri!
Anche a quelli che hanno rubato 49 milioni di euro, vero?