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Set Otelma on

Da Conte a brunetta, e quello schifo di informazione che ci ritroviamo continua a delirare di grande vittoria politica.
Comunque tempo pochi mesi e il rutto farà cadere questo governo, l’ha già annunciato. L’unica speranza è che Conte sia ancora disponibile a guidare una coalizione. E non ho altro da aggiungere a questa faccenda (cit.)

Governo testadirenzi: saranno contenti i giornalistoni.

Così oltre al ponte sullo stretto avremo anche il tunnel dei neutrini.

Continuano ad avere la faccia come il renzi

Comunque la cosa più vomitevole è vedere i giornalistoni tutti che esultano per la conversione del rutto sulla via di Bruxelles. Uno alleato con orban, uno che va in giro con le mutande con la scritta TRUMP, uno che vuole tornare alla lira, uno che vuole uscire dalla comunità europea, oggi viene descritto come un salvatore della patria. Ma non si faranno un po’ schifo?

Capolavori tattici

Capolavoro tattico, machiavellico, genio della politica, vincitore assoluto. Queste le definizioni più negative che gli indipendenti e liberi giornalistoni stanno riservando alla più grossa testadirenzi del dopoguerra. Cioè uno il cui capolavoro è stato di cacciare Conte e di far rientrare rutti e pregiudicati al governo.

Ma c’è un altro aspetto che vorrei far notare: è evidente che, con le elezioni comunque dietro l’angolo, entrare o meno un governo di cui non si sa ancora nulla potrebbe essere un suicidio politico come pure pagare moltissimo in termini di voti, dipenderà dalla sua poplarità.

Nel dubbio cosa fanno i fasci? Fanno finta di spaccarsi ma intanto metà entrano e metà no. Comunque vada sarà un successo. Cosa fanno i cervelloni? Boh… forse sì… però anche no… vediamo chi c’è… mai con quelli… magari chissà… Comunque vada saranno dei coglioni a lasciare la carta dell’opposizione in mano alla sola pesciaiola. E secondo me è la carta vincente.

Ottanta per cento a disposizione.

Allora, fatemi capire: avete fatto tutta ‘sta caciara fino a buttare fuori a calci in culo l’unica persona per bene che abbia varcato la soglia di Palazzo Chigi negli ultimi trent’anni, avete rotto il cazzo che Conte non andava bene con la scusa che pd e 5S litigavano, e ora vi fate seghe a du’ mani per un governo dragodraghi con dentro tutto un frullato di merda possibile e immaginabile?

Ma io non ce l’ho con la classe politica, ce l’ho con l’informazione dei giornaloni che ancora dipingono quella testadirenzi come un fine stratega! Anzi, non ce l’ho nemmeno coi giornaloni, ce l’ho con i gonzi che ancora li ascoltano.

(parentesi: chiunque ne stia fuori alle prossime elezioni prenderà l’80%, possibile l’abbia capito solo la pesciaiola?)

Più chiaro di così!

A chi gli domandava se avesse pregiudiziali sui nomi dei ministri, ieri il pezzo di renzi ha risposto: “Ho piena fiducia in draghi, non entrerò nel merito delle sue scelte, Azzolina, Bonafede, Di Maio, messun problema. L’importante è che a gestire i 209 miliardi non sia Conte”.
Che altro serve per capire?

RICATTATORI, DELINQUENTI, FINANZA: È QUESTA L’UNITÀ? (di Massimo Fini)

Io sono un bischero qualsiasi, Massimo Fini un po’ meno.
Copincollo.

È così il “ricattatore seriale” di Rignano pare averla avuta vinta con i suoi 18 senatori e un consenso popolare che stando ai sondaggi è sotto il tre per cento, ciò grazie alla complicità di Tatarella (e chiamando così l’attuale Presidente della Repubblica lo innalzo, perché Tatarella era, è vero, un fascista, ma un fascista per bene) e di Mario Draghi che sarà anche un tecnico di “altissimo profilo”, ma politicamente non rappresenta nulla, non è nulla, è una res nullius.

Nei mesi scorsi tutti i “giornaloni”, come li chiama Travaglio, avevano molto sponsorizzato Draghi – e lo credo bene, perché Draghi rappresenta la finanza internazionale al cui servizio questi stessi giornali operano – ma costui faceva l’indifferente, la parte di colui a cui non importa nulla di diventare premier della Repubblica italiana, invece era lì, attaccato allo studio di Tatarella, o magari nel suo stesso letto, perché non è pensabile che il suo incarico sia stato dato in pochi minuti. Evidentemente un accordo per fare la festa a Giuseppe Conte era in gestazione da tempo. Poiché Tatarella ha invitato, diciamo così, tutte le forze politiche a dare un segno di responsabilità per sostenere un governo di “unità nazionale”, la responsabilità non cade quindi più su chi ha innescato la crisi, cioè su Matteo Renzi, ma sulle forze politiche che non dovessero accettare questo ennesimo ricatto.

Ma poi con chi lo farebbero questo governo di “unità nazionale”? Col “delinquente naturale”, che sarebbe poi l’unico vero vincitore di questa partita, preparando così la sua rampa di lancio per un’ascesa al Colle e certificando in questo modo che l’Italia non è un Paese normale ma criminale, col ricattatore di Rignano, con la Lega di Matteo Salvini? Naturalmente tutti i giornali e le Tv si sono sdraiati come sogliole davanti all’“altissimo profilo” di Mario Draghi, il cui solo merito è di essere stato presidente della Bce seguendo le direttive di Angela Merkel. La sera del “fattaccio”, dell’agguato, dell’imbroglio, Sky Tg24, che nonostante il suo ottimo conduttore Milo D’Agostino, fa da stampella al regime, ha intervistato tutti, ma proprio tutti, anche i leader di microfettine di partiti, ma non i principali interessati e cioè i segretari del Pd e del Movimento 5 Stelle, che fino all’ultimo, cedendo gradualmente ai ricatti del ricattatore di Rignano, avevano sostenuto il nome di Giuseppe Conte.

Ma non è detto che la partita sia già finita. Se i 5Stelle si dimostreranno compatti, il governo di “altissimo profilo” di unità nazionale non andrà da nessuna parte perché non ha i numeri sufficienti. Bisognerà anche vedere se il Pd, dimenticandosi di tutta la sua storia, che è una storia di sinistra, ci starà a questo imbroglio, a sostenere un governo col “delinquente naturale”, col ricattatore seriale e magari con la Lega di Matteo Salvini. Un governo molto meno coeso di quello di Giuseppe Conte. Io rivolgo da qui un appello a Beppe Grillo, a Luigi Di Maio, ad Alessandro Di Battista, perché rimangano compatti. Senza i 5Stelle, che sino a prova contraria sono la forza maggioritaria nel Paese, questo governo infame non si può fare, non ha i numeri, oltre che una qualsivoglia identità. Naturalmente, come diceva l’altra sera sempre a Sky Tg24 Ferruccio de Bortoli, già direttore del Corriere della Sera, un uomo per tutte le stagioni sulla carta stampata come Bruno Vespa lo è in Tv, una ventina di parlamentari 5Stelle la si può sempre far propria ricattandoli sul fatto che se si andasse a nuove elezioni non verrebbero rieletti. Cioè quando Giuseppe Conte cercava dei “responsabili” per dare una maggioranza sicura al suo governo era un infame, se lo fa invece il tecnico di “altissimo profilo” Mario Draghi va bene.

Io sostengo da tempo, da quando pubblicai nel 2004 Sudditi. Manifesto contro la Democrazia, che la democrazia rappresentativa è una farsa tragica, concetto che ho ribadito in quest’ultimo mese con due o tre articoli sul Fatto Quotidiano. Beh, il comportamento delle Istituzioni democratiche, dei partiti, dei “delinquenti naturali”, dei ricattatori seriali, sembrano fatti apposta per darmi ragione.

Dal profondo del Cuore

Visto? Da ieri tutti i giannini, i damilani, i formigli, i paolimieli, brindano a champagne e già addossano le colpe di tutta ‘sta merda ai Cinquestelle. Del rinascimento saudita già si sono dimenticati, anzi, suggeriscono nomi (rosato, giorgetti) e ministeri da distribuire ai gemelli mattei. D’altra parte vorrai pur ringraziare il loro troia no? Nel senso del cavallo, s’intende. Quando si dice “avere la faccia come il renzi”.

Eppure nessuno mi leva dalla testa che se in un sussulto di dignità le amebe del pd sfanculassero draghi e renziani e andassero a votare subito rafforzando l’asse coi 5S e con Conte premier, riuscirebbero a sfangarla. Oltretutto la pesciaiola scavalcherebbe il rutto, e già questo destabilizzerebbe i fascischifi.

Invece ‘sti coglioni vorranno votare quando il M5S sarà scisso e loro saranno a percentuali omeopatiche. Geni. O complici, dipende.

Tanto tuonò che piovve

E così alla fine il “Sistema” c’è riuscito a mettere il suo banchiere principale al posto di Conte. Basta vedere le ola dei giornaloni per capire che sarà un’inculata. Quali provvedimenti in tema di giustizia, lavoro, scuola, ristori, sanità? E chi li vota? Le amebe del pd ovviamente, insieme ai loro complici berlusconiani, d’altra parte la storia recente è piena di governi in combutta tra questi bicameralisti della mi’ fava. E tutti i gruppuscoli di calendi, bonini, mastelli e casini vari, fastidiosi come frignoli sul culo ma sempre pronti a saltare su qualsiasi treno in corsa. Nel frattempo i 5S si sfalderanno come da programma, metà di qua metà di là. C’avete anche gente in gamba lì dentro, fatela una selezione seria la prossima volta!

Numeri alla mano serviranno anche i fascisti. Ed ecco che, colpo di scena, secondo me ci starà anche il rutto! Primo, perché lui di andare a votare e quindi di governare non ha un cazzo di voglia (già lo faceva e s’è cacato addosso), secondo, perché è terrorizzato che in caso di elezioni la pesciaiola lo surclassi. Terzo, perché anche lui è ovviamente un burattino come quella testadirenzi del suo omonimo, e il Sistema di Potere sa benissimo che se a trattare il recovery fund ci va lui in Europa gli sputano in faccia. E quella vagonata di miliardi fanno troppo gola a tanti.

Ah, un’ultima cosa: Presidente Conte, grazie comunque.

Missione quasi compiuta

L’opera di disintegrazione del M5S sta andando avanti, adesso faranno un governo identico al precedente tenendosi dentro il testadirenzi e pure la mummia. Per il pd, da sempre complice dei pregiudicati, era scontato, per il Movimento un po’ meno, ma si sa, la coerenza è una brutta bestia.

Ma porcaputtana, che senso ha far finta di andare avanti tenendosi dentro il traditore seriale? Per non far andare al governo i fasci? Tanto ci sono già, e ci saranno ancora di più tra due anni, anzi prima, visto che il pezzo di renzi continuerà a demolire. E non c’è nemmeno bisogno di andare a votare, che tanto abbiamo visto che non serve a un cazzo: io se fossi Conte chiamerei i mattei e in diretta tv gli darei le chiavi di Palazzo Chigi.

Dove siete?

Dove cazzo siete voi che pur di sparare merda sui 5S e pur di non confessare di aver votato per la testadirenzi o per il rutto dicevate “no no, io ho votato per la bonino!”? Eccola qua la vostra eroina, la vostra banderuola al vento, la vostra foglia di fico. Con berlusconi, cioè coi fasci, come sempre.

Questa cazzata qui sotto la scrissi due anni fa. Andate a fanculo anche voi va’.

Comunque con ‘sta bonino ci avete rotto il cazzo!

18.02.2019

No, che in questi mesi, a ancor più in queste ore, litig… discuto animatamente con gente euforica come al trenino di capodanno che pare stappino bottiglie di spumante al grido “io te l’avevo detto!” “siete complici!” “io questa gente non l’ho votata!”.
Poi per pura curiosità chiedo cosa abbiano votato loro il 4 marzo, e la metà si vergogna e non te lo dice, l’altra metà si vergogna e ti dice una balla: “Io ho votato + Europa!”. Cioè la bonino. Persona sicuramente per bene eh, sicuramente brava. A galleggiare.
Sta in parlamento dal 1976 (millenovecentoSETTANTASEI!), è saltata su ogni carro vincente le passasse accanto, ha fatto il ministro con berlusconi prodi e letta, ha contribuito a far dimettere il presidente leone salvo poi chiedergli scusa, pacifista convinta ha votato per la guerra in Kossovo e contro la sospensione dei bombardamenti, ha votato per tutte le leggi salvacorrotti, per tutti i lodi alfani e leggi fornero e jobact possibili e immaginabili, ha attaccato più volte l’operato di Gino Strada, alle ultime elezioni si è potuta presentare nonostante non avesse presentato le forme sufficienti grazie a tabacci (mica Churchill!). Se fossero vere le dichiarazioni di voto di tutti quelli che mi frantumano i testicoli per il mio avrebbe preso il 75% dei voti.
Quindi voi pseudoboninisti, che pensate di non avere responsabilità per il solo fatto di aver disperso un voto inutile, vedete almeno di stare zitti. Perché “anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.

Tra popcorn e forcone

Siamo tutti a parlare di quella grossissima testadirenzi che, manovrato dai suoi burattinai, ha provocato la crisi. E dei soliti vomiti del rutto, e dei soliti latrati della pesciaiola, e del solito annaspare del vecchio pregiudicato di plastica, e dei soliti giri di valzer degli pseudosinistri del pd, insomma delle solite manfrine orchestrate dal “Sistema” a uso e consumo dei gonzi che ancora si bevono la farsa. Ma nessuno dice la cosa più importante, quella dirimente, quella che toglie qualsiasi speranza di cambiamento a questo Paese bello e dannato: italiani popolo di poeti, santi, navigatori, di bigotti, fascisti e mafiosi.

Non lo dico io, lo dicono duemila anni di storia. E’ da lì che si deve partire, da quella cultura CATTOLICA così profondamente inculcata e irrimediabilmente radicata nelle nostre fondamenta sociali. Quella cultura che impone di rivolgersi a un’entità alta, altrove, fuori da noi stessi, per risolvere qualsiasi problema. La “provvidenza” da invocare, quel “dio” che però bestemmiamo se la grazia non arriva. Lo stato che DEVE AIUTARE, anche se fino a un minuto prima lo hai maledetto per le tasse che non gli vuoi pagare. Il boss mafioso da ringraziare con un voto, salvo poi fare le facce tristi alle commemorazioni di coloro che da qual boss sono stati ammazzati. O se preferite, il dittatore che decida al posto tuo, bene o male ha poca importanza, basta rinnegarlo e abbatterne le statue quando cambia il vento.

C’è tutto un “Sistema” che su questo ha costruito il suo potere, che non sopporta qualsiasi sassolino nell’ingranaggio, e che annienta qualsiasi interferenza. A volte all’istante, con le bombe sui treni negli anni settanta per fermare l’avanzata della più grande sinistra europea. Oppure con la dovuta calma, accerchiando e lavorando ai fianchi qualsiasi movimento controcorrente, avvalendosi dell’infiltrazione di un altro tipo di bomba, quello di Rignano.

Si potrebbe fare esercizio di memoria partendo da lontano, dall’elezione di Ilona Staller in parlamento (primo sintomo di un voto di protesta), dal Partito Radicale e la fine ingloriosa di certi suoi storici esponenti (qualsiasi riferimento alla ondivaga bonino non è casuale neanche un po’), dall’avanzata della lega di bossi, presto incanalata nella cloaca e resa funzionale al sistema di potere. Ma guardiamo semplicemente all’altro ieri: la Raggi sindaco a Roma è stata messa lì appositamente, col pd di renzi, già assoldato, che prima fece fuori Marino e poi presentò due avversari inutili, proprio per vederla fallire e lucrare alle successive elezioni politiche. Andò male, e coi 5S al 33% dovettero cambiare strategia: sempre lui, casomai ve ne foste scordati, rifiutò l’alleanza e fece largo al rutto, decisamente più adatto allo scopo. I giornaloni cominciarono ad attaccare a testa bassa il Movimento, mai la lega, badate bene, nonostante le leggi più schifose fossero le loro (sicurezza, legittima difesa…). Poi ci fu un rutto di troppo causa mojito e dovettero ricominciare daccapo, richiamarono il bomba, lo infiltrarono nel governo, e IL GIORNO STESSO del giuramento dei suoi ministri gli fecero fare un nuovo partitucolo per fare opposizione dall’interno. A gennaio 2020 era tutto pronto per la crisi e per le elezioni anticipate, solo che arrivò il covid.

Altro cambio di strategia, ma solo per la tempistica: meglio mandare Conte a trattare con l’Europa, decisamente più credibile. Quindi, eccoci ai giorni nostri, una volta ottenuti i miliardi è giunto il momento di sbarazzarsi di uno poco addomesticabile nella distribuzione della torta. Il burattino fa tutto ‘sto casino, la gente guarda il polverone chiedendosi come mai, mentre le cose sono assolutamente chiare e lampanti. (“Ponte sullo stretto!” E i boss sanno per chi votare).

Che fare adesso? Governo di larghi inciuci? Con dentro il pregiudicato, i pregiudicabili, quelli della nipote di Mubarak, quelle del tunnel sotto il Gran Sasso, quelli dell’abolizione dell’Articolo 18, quelli osannati dai giannini, dai formigli, dai massimofranco, dai sallusti, e pure l’essere politico più bugiardo e inaffidabile dai tempi di Giuda Iscariota?

E no cazzo! Andiamo a votare piuttosto! Che il pezzo di renzi sparisca con tutta la sua cricca di bellenove e bosche varie. Che vada a far culo e camicia col suo sodale omonimo che tanto fanno schifo uguale. Che i fascisti vadano al governo! Almeno le cose sono chiare e il pd la smette coi balletti. Che ci vada il rutto a Bruxelles a ricontrattare il recovery fund! Che ci pensi la pesciaiola a gestire pandemia economia e debito pubblico! Che s’incazzino con loro quei ristoratori commercianti lavoratori che a causa della crisi non otterrano più un cazzo! Che ‘sto troiaio di popolo bigotto fascista e mafioso lo invochino adesso l’intervento di un governo bigotto fascista e mafioso! Che gridino al complotto e alla dittatura sanitaria! Che si appellino a berlusconi, quando sarà presidente della repubblica!

Fanculo va’.