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Come il cazzo dalla testa ai piedi

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Rieccolo!

Vabbè rieccolo, il bomba del consiglio non se ne è mai andato, hai voglia a ricordargli le sue promesse urbi et orbi a reti unificate di ritirarsi a vita privata. D’altra parte, luoghi comuni sui politici a parte, cosa ti puoi aspettare da uno che già a scuola chiamavano “il bomba” per le balle che sparava.
La cosa che mi stupisce però è il taglio delle interviste che ha rilasciato e il tono dei commenti: “Ripartirò dai miei errori” da una parte, “Troppo arrogante accentratore egocentrico” dall’altra. Maccheccazzo state a di’? Come se la causa del suo fallimento sia il brutto carattere.
Allora: riforma costituzionale demolita dagli elettori. Riforma pubblica amministrazione bocciata dalla Consulta. Legge elettorale Italicum (votata con la fiducia) anticostituzionale e rinnegata dal suo stesso governo che l’ha fatta. Riforma della scuola disastrosa per stessa ammissione del suo ministro. Il bonus da 80 euro ci costa una decina di miliardi l’anno e conti alla mano non ha prodotto alcun beneficio. Il bonus degli studenti viene rivenduto su ebay a metà prezzo. Il giobàct ha prodotto più licenziamenti che assunzioni e stanno cercando disperatamente di cambiarlo per evitare il referendum. Comandanti sotto inchiesta, banchieri delinquenti, evasori fiscali e corrotti continuano imperterriti a occupare posti di potere invece che le patrie galere. Diversamente poliglotti continuano a rappresentarci all’estero invece che nascondersi. Primine della classe incompetenti continuano a occupare ministeri invece che trombare.
Quindi, cari intervistatori di ‘sta minchia, chissenefrega se il signorino è arrogante! Non sarebbe l’ora di dire chiaro e tondo che deve andare a casa semplicemente perché è un INCAPACE?

Emergenza una sega

Clochard, immigrati, terremotati, tutti all’addiaccio. E servizi strappalacrime sui tg con gente disperata ammassata nelle tende. Emergenza la chiamano. Come se in gennaio la neve fosse una cosa strana. Come se in inverno le temperature sotto zero fossero un capriccio del meteo. Come se qualcuno sperasse che ad alleviare i disagi bastasse il riscaldamento globale.
Il terremoto è del 24 agosto, cinque mesi fa, in Umbria ancora non ci sono le stalle per il bestiame, e leggo che in certe zone le casette di legno vengono assegnate… per sorteggio! Per sorteggio? Cioè, per quanto possa essere di cattivo gusto spero che da qualche parte spuntino le telecamere di Scherzi a Parte.

Domande

Sono cresciuto in un’epoca dove a ogni tg sentivo parlare di inflazione e prezzi alle stelle, e tutti erano disperati. Oggi pare che siamo in deflazione, “come non succedeva dal 1959”, e tutti sono disperati lo stesso. Perché?

Fino a ieri sentivo di strutture alberghiere in crisi e di turisti latitanti che a Roma e Napoli preferiscono Londra e Parigi. Oggi sento che nel 2016 i musei hanno avuto un boom di visitatori e incassi. Cosa mi sfugge?

Alla faccia del liberismo e del capitalismo la banca più antica del mondo è diventata statale. O meglio, sono diventate statali, cioè a carico nostro, le perdite. Gli utili invece sono da sempre privatissimi. Dove sbaglio?

Teste come il cazzo crescono

Ok, lasciamo perdere la differenza di trattamento riservata alla Raggi rispetto a sala, ma di andreotti “assolto” vi ricordate vero? E del “metodo Boffo”? E dell’agguato a belpietro? E dei casi di lebbra? E dei 35 euro al giorno dati agli immigrati? E di colin powell che brandiva provette all’Onu, gesto le cui conseguenze stiamo pagando ancora oggi a Parigi Nizza Istanbul ecc.? Tutte bufale e menzogne uscite sui tg e in prima pagina sui giornaloni, gli stessi che da sempre vorrebbero imbavagliare la rete e che oggi sbraitano come invasati contro la proposta, assurda ma sensata, di Grillo. Ma andatevene a fanculo!

Continuano ad avere la testa come il cazzo

Queste merde ora sono tutti a dire che i voucher non sono poi quella cosa buona e giusta che osannavano fino a ieri. Già, solo ora però, che gli rode il culo per il prossimo referendum e relativa nuova scoppola, altrimenti continuavano a schiavizzare i lavoratori come niente fosse.

Toh, c’è un ministro fresco di nomina e fresco di indagini, e pure un celeste formigone fresco di condanna. Come quel giochino “trova la pecorella in mezzo ai babbi natale” sfido chiunque a trovare i trafiletti delle due notizie tra i titoloni sulla Raggi.

Due poliziotti neutralizzano il macellaio di Berlino e dopo cinque minuti abbiamo saputo nomi cognomi indirizzi e colore dei calzini. Si potrebbero avere anche di quelli che si occuparono di Cucchi e Aldrovandi?

Dio che voglia di insaponar corde!

Appunto, lo dicevo ieri: hanno la testa come il cazzo.

Bisogna correggere l’opinione secondo cui quelli che se ne vanno sono sempre i migliori. Se ne vanno 100mila, ce ne sono 60 milioni qui: sarebbe a dire che i 100mila bravi e intelligenti se ne sono andati e quelli che sono rimasti qui sono tutti dei pistola. Permettetemi di contestare questa tesi. Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”.

Ebbravo ciccioyoghi poletti, ora però cortesemente, togliti dai piedi te. Anzi, non cortesemente: forconi perdio!

Oh, casomai voglio i diritti!

Ho una certa età per cui ci sta che la memoria mi inganni e mi fa fatica andare a controllare, ma se non sbaglio il facciaculista giachetti (che poi aperta parentesi: insultare speranza mi fa venire in mente la pubblicità ti piace vincere facile boncibonbòn) è quello che mesi fa digiunava perché voleva avere a tutti i costi la legge elettorale più bella del mondo (cit. irrenzi) cioè l’italicum. La stessa che adesso, bocciatura della Consulta a parte, dice di volere a tutti i costi buttare nel cesso per paura di un comico genovese.
Non scomoderò pure io il mitico e mai troppo rimpianto Cuore, mi limiterò a seguirne le orme coniando un nuovo titolo: HANNO LA TESTA COME IL CAZZO.

Cara Virginia,

io ti voglio tanto bene, sei bellina, simpatica, parli inglese meglio di angelino uaind, però diobono, possibile che fai di queste cazzate? Sei solo cogliona o sei anche complice? Insomma, sai benissimo che se fai il sindaco a Roma è solo perché irrenzi e la sua accozzaglia ti ha fatto vincere. Sei stata messa lì apposta per sfruttare il tuo inevitabile fallimento in vista delle successive scadenze elettorali, te l’avevamo detto in tanti, Roma sarebbe ingovernabile anche per Superman. Ma ormai sei in ballo e devi ballare.
E sai benissimo che tutti ti aspettano al varco, sia te che i M5S, i giornaloni titolano per giorni solo delle vostre firme false senza accennare alla settantina di altri politici che hanno patteggiato pene per lo stesso identico motivo, quindi è evidente anche a un decerebrato che sei/siete al centro del mirino. E allora perché cazzo impelagarsi con ‘sto marra che nessuno sa chi cazzo sia ma a leggere le fanzine filorenziane pare sia il tuo ganzo? Io lo so che i suoi reati risalgono alla giunta alemanno, ma se anche risalissero alle guerre puniche cosa aspettavi a levartelo di torno?
Ok ormai il danno è fatto, cosa ne pensi ora di mollare la presa e di firmare le dimissioni? Pensaci, pensateci M5S, non solo sarebbe un bel gesto che vi farebbe distinguere dagli altri, ma soprattutto lascereste la patata bollente di Roma ai cervelloni dell’accozzaglia. Restituitegli pan per focaccia, ripagateli con la stessa moneta, fatela governare a loro la città, vedrete che poi sarete voi a passare alla cassa.

Meritocrazia un cazzo

La infinocchiaro, relatrice della riforma costituzionale, promossa a ministro. Angelino “uaind” alfano, noto poliglotta, che ci rappresenta all’estero. Boccolimadìa, con la sua riforma P.A. bocciata dalla Consulta, bella stabile al suo posto. CiccioYoghipoletti, con la sua riforma del lavoro a rischio referendum abrogativo, bello stabile al suo posto. La lorenzina, quella del fertility day, bella stabile al suo posto. Amicolotti promosso ministro qualsiasi per farlo partecipare alle riunioni e fare la spia al capo. La priminadellaclasse sulla quale stendiamo un velo, non tanto per la batosta referendaria, le bugie, le promesse fasulle, la mancanza di dignità e la palese incapacità, quanto per il fatto di essere andata a giurare insieme ai ministri, lei che comunque non lo è più, procedura irrituale che però la dice lunga sul nuovo ruolo in cui l’ha piazzata irrenzi.
Pro: ogni giorno in più che questi si fanno vedere sono voti in meno alle prossime elezioni.
Contro: ormai è sotto gli occhi di tutti che votare non serve a un cazzo.

Visto?

Che io mi chiedo ancora cosa cazzo ci andiamo a fare a votare. Senza forconi dico.

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