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Sistema

Confesso che, a differenza dei tuttologhi che imperversano ovunque, della situazione in Grecia non ho capito granché. Soprattutto non conosco i motivi che nel corso del tempo hanno portato all’attuale stato di cose. Posso immaginare, con uno dei miei ragionamenti rasoterra, che essendo la Grecia più o meno nelle stesse condizioni di Portogallo Spagna e Italia, sia tutto un problema di clima, e che prima o poi il Nobel verrà assegnato a chi farà notare la relazione scientifica tra temperatura media e corruzione.
Però una cosa l’ho capita: alla merkel, alle banche, al potere, in una parola al sistema, Tsipras sta sul cazzo. Se cinque mesi fa le elezioni in Grecia le avesse vinte un pupazzetto qualsiasi, che so per esempio uno dei responsabili del debito, sono certo che tutto ‘sto casino non sarebbe successo e che i bancomat di Atene oggi funzionerebbero regolarmente. Al sistema non interessa un cazzo del popolo greco dell’euro o della dracma, ma vuole solo togliersi dai piedi un governo che rappresenta un inceppamento nell’ingranaggio. Il sistema è preoccupato che una Grecia controcorrente possa comunque farcela. Il sistema sta cercando di strangolare Tsipras per mandare un chiaro avvertimento al resto d’Europa.
Capito amici Cinquestelle?

Un’altra domandina semplice semplice

Qualcuno potrebbe chiedere a lorsignori come mai se un Magistrato controlla il telefono o il pc di un politico ladro si tratta di attentato alla Democrazia, mentre se un padrone controlla il telefono o il pc di un Lavoratore si tratta di riforma del lavoro?

La riformulo: siccome un sedicente ministro ha detto che non ci trova nulla di strano che il suo iphone possa essere controllato dal suo datore di lavoro, e siccome il suo datore di lavoro sono io insieme a qualche milione di altri cittadini, potrebbe quella specie di ministro rendere pubbliche tutte le sue telefonate e tutte quelle di tutti i suoi immondi colleghi e funzionari e amministratori e caste varie, invece di proporre ogni volta qualche legge bavaglio contro le intercettazioni e la loro pubblicazione?

I cetrioli dovrebbero farli a forma di boomerang

Questa faccenda del rimborso pensioni è veramente emblematica dello stato in cui si trova questo disgraziato paese. Ricordate? La fornero lubrificò con un po’ di lacrime il megacetriolo e i pensionati furono costretti a mettersi a novanta come sempre. Solo che stavolta qualcuno s’è accorto della truffa (alla buon’ora!).
Irrenzi, tutto preso a comprare cacciabombardieri e a finanziare scuole private, ora dice “E’ impensabile restituire tutto il malloppo, prendetevi ‘sto bonus una tantum (che mi fa comodo anche in vista delle elezioni) e non fate troppe storie, in fondo quella legge non l’ho fatta mica io”.
No scusa eh, ma la fornero per caso quel giorno faceva quella cazzata a titolo personale? Non mi pare, sennò davvero basta andare da lei e farle scucire la grana volente o nolente, e se si lamenta esortarla a non essere troppo “choosy”. La fornero mi risulta che fosse lì a nome dello stato, e adesso quello stato lo rappresenti te, i casini li risolvi te, e se c’è da pagare ora paghi te, mica te l’ha ordinato il dottore di fare il primo ministro, e nemmeno gli elettori se è per questo.
Si puniscono i medici che sbagliano, i magistrati che sbagliano, i lavoratori anche se non sbagliano, possibile che a voi non ci sia mai modo di farvela pagare?

E se ce li facessimo rimborsare direttamente da loro?

E da tutti quelli che votarono quella legge, la maggior parte sono ancora tutti lì a pontificare. No, perché questi che fanno buchi da decine di miliardi per volta non c’è verso di farli pagare mai mai mai! Sai quanti alberghi di lusso per i migranti si potrebbero prenotare? Sai quante macchine bruciate e vetrine rotte si potrebbero risarcire?

Troppo difficile eh?

Allora, figuriamoci se io sia entusiasta o quantomeno mi interessi qualcosa di questa immensa stronzata mangiasoldi che è l’expo, però mi domando: la stessa solerzia e determinazione con cui si vorrebbero bloccare e rispedire a casa i disperati che arrivano sui barconi, non le si potevano usare per bloccare e rispedire a casa queste emerite testedicazzo?

Che isomma, si mandano le sonde sulle comete, com’è possibile che non si riesca a prevenire il casino ampiamente annunciato di un manipolo di imbecilli peraltro ben conosciuti? La risposta secondo me sta nel risultato che questi hanno ottenuto: nessuno oggi parla delle ragioni, condivisibili o meno non ha importanza, delle migliaia di manifestanti pacifici. Corruzioni, scandali, sprechi, costi, tutto ciò che era legittima protesta contro l’expo e la sua fanfara propagandistica è stato spazzato via in un’ora di guerriglia ben architettata e organizzata. Quasi che come al solito, st’incappucciati siano perfettamente funzionali al sistema. Sono sempre il solito dietrologo? Può darsi, ma mi chiedo: qualcuno sarà preso e messo ai lavori forzati fino a che non ripara i danni e risarcisce di tasca sua, o dopo un po’ di voce grossa saranno lasciati liberi di ripresentarsi alla prossima occasione?

Soluzioni anticrisi ai tempi delle felpe

Basta seguire cinque minuti di linea diretta coi suguaci del nazifelpato su radio padania per rendersi conto degli umori di quella gente nei confronti di coloro che, fortunatissimi e privilegiati, salgono sui barcon… su lussuosi traghetti per venire a rubare il lavoro a loro. Migliaia di giovani virgulti in camicia verde desiderosi di andare a raccogliere pomodori o di arrampicarsi su impalcature per 10 euro al giorno si vedono regolarmente superati da ciurme di villeggianti stranieri che arrivano portandosi dietro donne e bambini, che come se non bastasse vengono rifocillati e sistemati in comodi centri, alberghi, strutture varie senza pagare un euro di affitto, anzi, tutti a carico di loro contribuenti integerrimi.
Ma allora scusate, la soluzione è semplice: così come su quelle barche si intrufolano fior di terroristi, cosa vi ci vuole a togliervi la camicia verde e a scendere in massa da Treviso o da Bergamo verso la Libia e a imbarcarvi mimetizzati anche voi? Certo che se poi qualcuno vi bombarda sulle coste di Tripoli o vi silura in mezzo al canale di Sicilia non vi lamentate.

La Cina ci fa una sega

E la ripresa di qui e la ripresa di là… Se ‘sta ripresa ci fosse stata davvero anche sono un decimo delle volte che è stata annunciata saremmo la prima potenza economica mondiale.

Siamo alle solite

Scusate eh, io non sono un giurista ma l’italiano lo so leggere. Ma la Corte europea che sostiene che la condanna di contrada è ingiusta, dice che quei reati NON li ha commessi, o che li ha commessi ma all’epoca non erano perseguibili? Perché insomma, una certa differenza c’è

Palloni gonfiati

Quel bischero di Beppe Grillo paragona irrenzi a lubitz e tutti si incazzano come scimmie (però non batterono ciglio quando bersani paragonò berlusconi a schettino, evvabbè). Bene, ora però mi chiedo: possibile che oggi non ci sia stato nessuno, né un arbitro, un dirigente, un raccattapalle, un telecronista, un giocatore, che a un certo punto si sia fermato e abbia detto “No cazzo, io di fronte a questa merda non gioco!”

 

Fare finta di educarne uno per non colpirne cento(mila)

Non che ci voglia un genio per capirlo, ma a cosa serve tutto il polverone sui libri e sui vini del non indagato d’alema? Ovvio, a instillare il solito tarlo dei Giudici politicizzati che scavano morbosamente nelle vite private. E quindi a invocare urgentemente il blocco delle intercettazioni, il blocco delle indagini, il blocco della legalità, ecc. ecc. Che palle.

La solita domandina facile facile

Ovviamente ora tutta la casta dei corrotti e corruttori, da irrenzi in giù, fanno quadrato e invocano la fine delle intercettazioni, spalleggiati dai soliti servi di regime tipo i panebianchi e i giulianiferrara che starnazzano di tritacarne, gogna mediatica, carriere rovinate. Ovviamente le loro levate di scudi non sono per difendere i loro padroni ladri, no no, sono per difendere i cittadini normali, i pensionati, persino i disoccupati e le donne incinta.
Ora io vorrei chiedere a lorsignori: mi fate un esempio di un cittadino normale rovinato da una qualche intercettazione?
Nomi di politici non valgono. Primo perché se uno decide di fare quel mestiere è giustissimo che venga intercettato 24 ore al giorno e io che lo pago voglio sapere anche quante volte va al cesso durante il suo orario di lavoro (esattamente come il mio capo fa con me). Secondo perché, così come dicevo di lupi nel post precedente, non mi risultano politici che una volta beccati si siano ritirati in convento.

Dimissioni di ‘sta minchia

Dice lupi che si dimette. E quindi? Da domani che fa, restituisce il maltolto e si iscrive all’ufficio di collocamento? Va a lavare i vetri ai semafori? Va a raccogliere pomodori a Pachino? O fa come tutti, cioè continua tranquillo e beato a pontificare in altra veste continuando a incassare il lauto stipendio che gli paghiamo?

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