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Demo che?

Che insomma, giustamente le libere elezioni dovrebbero essere il baluardo, il muro portante, l’essenza stessa della Democrazia, giusto?  Italicum, porcellum, consultellum, stocazzum, dietro ognuno di questi nomi idioti si cela un sistema, il più delle volte cervellotico, che però nelle intenzioni dovrebbe avere il fine unico di garantire governabilità e stabilità, giusto? Degli ultimi due sistemi adottati in questo disgraziato paese, uno è stato definito “una porcata” dal suo stesso ideatore, l’altro sta per essere buttato nel cesso oltre che dalla Consulta anche dagli stessi che lo hanno approvato grazie al voto di fiducia (!).
Quindi taca banda! Ora son di nuovo tutti a scervellarsi sulle leggi elettorali. La cosa nuova è che se prima il governo di turno cercava di plasmarsele addosso per vincere, stavolta l’intento dichiarato è quello di far perdere. I Cinquestelle ovviamente. E la cosa viene sbandierata in diretta tv, i cervelloni se ne fanno un vanto, non possono proporre “vietato vincere a movimenti fondati da comici” ma la sostanza è quella. Ecchissenefrega di governabilità e stabilità. Democrazia? Non pervenuta.
Che poi dico, che paura mai avranno? Ma li avete presenti i ministri degli ultimi anni? Gente come ferrara, gasparri, previti, gelmini, calderoli, boschi (giuro!), e pure un napolitano presidente della repubblica! Roba che Di Maio, Taverna, Morra, e Fico in confronto fanno impallidre Lincoln e Churchill!

Stai esultando?

Oggi me l’hanno chiesto in diversi. E no, non sto esultando.
Constatare che il partito sedicente erede di una storica cultura di sinistra sia stato capace di dilapidare in pochi anni un enorme patrimonio di consensi sperando di recuperarlo a destra rincorrendo vincenzideluca e pontisullostretto, constatare che il governo per quanto illegittimo del mio Paese non solo fa leggi incostituzionali (italicum) ma si fa pure bocciare la riforma su cui aveva perso due anni a baloccarsi, non fa altro che confermarmi la totale incapacità e inettitudine della classe dirigente che invece dovrebbe risolvere i problemi di occupazione pensioni salari diritti immigrazione criminalità giustizia ecc. ecc.
Ok, almeno la Costituzione l’abbiamo salvata, ma se guardiamo appena oltre il nostro naso credo che da esultare ci sia davvero poco.

(E basta anche co ‘sta storia che esultano al CNEL: a parte il fatto che della sua esistenza abbiamo saputo un mese fa e ancora nessuno ha capito cosa sia, ma se lo si vuole davvero abolire basta fare una legge di un rigo, anche domattina)

Numeri

Sinceramente non me l’aspettavo, tantomeno con queste proporzioni. Ora irrenzi smetterà di giocare e se ne andrà portandosi via il pallone. Però scusate, alle europee prese il 41% e pareva avesse vinto i mondiali. Ora ha ripreso lo stesso 41%, non capisco la tragedia.

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Che uno si domanda

Chissà se prodi e tutti gli altri cervelloni che dopo averne dette di cotte e di crude votano sì, di fronte a un piatto di bella merda fumante in tavola, si sentirebbero in dovere di mangiarla per rispetto alla propria storia.

Proviamoci

Le argomentazioni dell’accozzaglia che vuole questa assurda riforma costituzionale diventano ogni giorno più ridicole e indifendibili via via che ci si avvicina alla data del referendum. Per smontarle basterebbe il mio gatto: Senato abolito? Balle, continua a esistere come le Provincie. Si risparmia? Balle, piuttosto dimezzatevi lo stipendio. Si velocizza l’iter delle leggi? Balle, lodo alfano, legge fornero, job act fatte in due settimane. E potremmo continuare a smontare punto per punto con estrema facilità. Ma purtroppo non servirà, e così come da decenni hanno sempre vinto la dc e berlusconi senza che nessuno ammettesse di averli mai votati, così anche questa volta vincerà il sì, se necessario faranno i brogli come nel 2006.
Ma il punto è un altro:la Costituzione non è un libriccino qualsiasi da leggere in treno o in spiaggia. E’ la base su cui poggia un Paese che vuol dirsi civile. I suoi articoli sono le fondamenta stesse di una Democrazia. Andare a metterci le mani significa andare a toccare le funzioni vitali di una Società. Gli ingegneri e i manovali, o se preferite l’equipe di chirurghi, chiamati a intervenire devono essere le persone più capaci e competenti che si possano trovare, devono essere l’Eccellenza. Non verdini e napolitano la boschi e irrenzi, cazzo!
E che quest’accozzaglia di buffoni stia combinando un disastro lo dimostra un fatto semplice semplice: una riforma costituzionale, proprio per ciò che rappresenta, dovrebbe andare incontro alle esigenze dei cittadini, non della casta, e se così fosse dovrebbe essere approvata col 99,9 % dei voti!
Se ancor prima dell’esito del referendum si ottiene il risultato di spaccare il paese in due, è già di per sé la prova lampante e sotto gli occhi di tutti che è una riforma dannosa.
Blocchiamola. Perlomeno proviamoci.

Servizio traduzioni

Sulla bocciatura della riforma della Pubblica Amministrazione da parte della Consulta non ho titoli o tantomeno capacità per poterne discutere. Ma ho il minimo sindacale di materia grigia per capire la reazione d’irrenzi. Che dice: “Visto? E’ la prova che bisogna votare sì per non bloccare il Paese!”
Che tradotto vuol dire: “Siccome siamo un branco di incapaci e facciamo leggi di merda che poi ce le bocciano, votate sì, così poi potremo farle accazzo quanto ci pare”.

La Revoluciòn sigue adelante

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Ma chicazz’è ‘sto CNEL?

Nei dibattiti surreali di questi giorni uno degli argomenti principali dell’accozzaglia del sì è l’abolizione del CNEL. Esticazzi!
No che poi davvero, a parte che così come per le province, il senato, equitalia, aboliscono solo il nome, ma io se fossi lì mi rivolgerei al pubblico e chiederei: “Eccerto, v’importa una sega a voi di tasse lavoro pensioni, non vedevate l’ora di abolire ‘sto cazzo di CNEL eh?”

Come volevasi dimostrare

Talmente folkloristico da dover essere immediatamente ricompensato.

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Rassegna stampa

Ovviamente cervelloni giornaloni e televisioni del pd si affannano a rovistare tra le firme false in Sicilia mentre le minacce e le clientele di deluca vengono derubricate alla voce “folklore”.
Ovviamente le accozzaglie sono quelle di Grillo salvini e d’alema (e perchè no Saragat Terracini e Nenni?), mentre quelle di napolitano ferrara briatore e marchionne sono congregazioni di fini pensatori.
Ovviamente oltre alle cavallette in caso di vittoria del NO vengono evocate terribili sciagure tipo le elezioni anticipate, come se nel 2018 non si dovesse votare comunque.

Dei pulpiti e delle prediche

“Se vince il NO l’Italia fuori dall’Europa!” (Financial Times)
Esticazzi non ce lo metti?

No che poi si potrebbe anche rispondere argomentando che il NO, cioè la Costituzione, vince da una settantina d’anni senza che l’Europa abbia mai alzato un sopracciglio. Oppure che una fonte che già nel nome ha la parola “finanza” dovrebbe avere semplicemente il buon gusto di tacere. Oppure con un poetico “fatevi i cazzi vostri”.
Ma la cosa che mi stupisce di più è che ancora nessuno abbia fatto notare che l’uscita dell’Europa minacciata con toni simili a un’invasione di cavallette, è ciò che proprio lorsignori, britannici nel caso a qualcuno fosse sfuggito, hanno appena votato.