L’altra sera Benigni ha esordito in uno spettacolo dicendo “Non c’è più!”. Ah sì? E dov’è finito di grazia? Un mese fa la gente festeggiava di fronte a Montecitorio, e io è da un mese che cerco di capire cosa. “Mi basta non vedere più calderoli in tv” dicono in tanti. A parte che ieri sera da Santoro c’erano i soliti gasparri e rutelli, due i cui solo sguardi fanno sentire come delle piccole Einstein le galline del pollaio qui dietro casa, ma in ogni caso mi sembra un po’ pochino per stappare bottiglie di spumante.
Oggi le prime pagine dei giornali riportano le polemiche sull’ici alla chiesa, sulla tassazione dei capitali scudati, sugli accordi con le banche svizzere, sull’annullamento delle commesse per i cacciabombardieri, sulla patrimoniale, sugli evasori, tutte misure elementari che chiunque fosse al governo, dal sottoscritto a Nonna Papera, avrebbe preso in cinque minuti per risanare i bilanci senza andare a toccare pensioni e prezzo della benzina. Chiunque meno che uno: il mafioso del consiglio. Che infatti provvedimenti del genere non ne ha mai presi in vent’anni che sta al governo. Sta, indicativo presente.
Già, perchè si ha un bel prendersela con Monti, persona probabilmente degna e onesta (parentesi: ci rendiamo conto che dignità e onestà, virtù che dovrebbero essere date per scontate parlando di funzionari dello stato, devono essere sottolineate in rosso?), solo che il presdelcons non è lui. Qualunque cosa possa avere in mente per risolvere un qualsiasi problema, fosse anche l’altezza dell’erba del suo giardino, a votarla saranno sempre quegli stessi brunetti e santanchelli che appena ieri hanno giurato che Mubarak ha una nipote troia, quegli stessi capezzoni e cicchitti che non è che oggi penzolino a testa in giù da qualche lampione, ma siedono indisturbati tra i banchi del parlamento.
E adesso per giustificare il titolo del post, vi faccio un quiz:
CHI L’HA DETTO?
“L’asta andrà deserta”
A) Un boss mafioso a proposito della messa in vendita dei suoi beni confiscati.
B) Un boss mafioso a proposito della messa in vendita delle frequenze televisive.
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PS: Dopo l’esilarante uscita di bersani che disse che le dimissioni del governo erano merito suo, mi domandavo come mai anche d’alema non ci avesse dispensato di qualche sua perla. E’ arrivata fresca fresca: “Finalmente con questa manovra pagheranno anche i ricchi”. Sipario.