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Sono STATO io!

Socialmente inutile

Ma quel frodatore fiscale condannato a svolgere lavori socialmente utili, non lo si potrebbe mandare a spalare fango invece che a raccontare barzellette negli ospizi?

Attenti a ebola

Vi ricordate tutte le stronzate che ci raccontarono sull’antrace? Pareva che da un giorno all’altro qualcuno fosse in procinto di scatenare una guerra batteriologica su scala mondiale, addirittura un segretario di Stato americano si presentò all’Onu brandendo una provetta di polverina bianca, che poi fosse farina o cocaina nessuno si prese la briga di controllare.
E del morbo della mucca pazza vi ricordate? Milioni di bovini abbattuti. E della sars? Milioni di mascherine vendute. Fine.
Poi l’aviaria, poi ancora l’influenza suina, tutti i giornali e le tv che non facevano altro che parlare di polli e maiali, la parola chiave era pandemia, previsioni catastrofiche di milioni di morti in tutto il pianeta, a meno di non comprare dosi industriali di Tamiflu, cosa che il governo italiano fece prontamente, vuoi mettere la soddisfazione di mandare al macero tonnellate di vaccini inutili dopo aver arricchito qualcuno dei soliti noti?

Oggi abbiamo ebola.
E siccome non ne parla quasi nessuno ho come l’impressione che la faccenda stavolta sia terribilmente seria.

Perché le alluvioni non spazzano mai via anche loro?

Piove due giorni e Genova si ritrova sott’acqua come tre anni fa perchè da allora il piano di messa in sicurezza del Bisagno è bloccato da assurde pastoie burocratiche.
Un Magistrato indaga su corruzioni e patti mafiosi e vene condannato lui e non i corrotti e mafiosi.
Un ex presidente del Veneto ruba, viene beccato, patteggia, ed esce di galera.
All’Expo metà sono indagati, l’altra metà lo saranno presto.
Un presidente della repubblica viene chiamato a testimoniare perché ci sono fondate prove di una trattativa tra stato e mafia.
Un giornalista che spiava altri giornalisti e pubblicava dossier falsi sugli avversari politici del suo padrone non solo siede in parlamento, ma viene pure reintegrato dall’ordine.
La sbandierata spending review del governo si è limitata alla vendita di 7 (sette) auto blu a alla fantomatica riduzione degli stipendi dei parlamentari a partire dalle calende greche.
Le province esistono ancora e l’unica cosa che è stata abolita è l’elezione dei loro rappresentanti.
Il senato è ancora vivo e lotta insieme a noi.
Della legge elettorale non si sa più nulla.
Delle leggi anticorruzione e antiautoriciclaggio non si è mai saputo nulla.
Riforme costituzionali vengono fatte scrivere a quel giglio di campo di verdini.
Guardacaso dopo che irrenzi ha fatto accordi segreti con un noto pregiudicato.
Qualche suo compagno di partito fa finta di non essere d’accordo ma poi accetta di tutto.
Tremilioniemmezzo di disoccupati ma la priorità è licenziare, non assumere.
In compenso tra gli occupati quattro morti al giorno per incidenti sul lavoro.
Corruzione ed evasione fiscale valgono centosessantamiliardi di euro all’anno.
Chissà come mai gli investitori stranieri ci evitano come avessimo la peste.
L’emergenza urgentissima e improrogabile è l’abolizione dell’Articolo 18.
E prossimamente di tutto lo Statuto dei Lavoratori.
Difficile da credere, ma fate ancora più schifo di berlusconi.

Occhio per occhio

La madre di uno degli aggressori che hanno seviziato un ragazzino obeso ha giustificato il gesto del figlio giudicandolo “uno scherzo, una ragazzata”.
Lo so che non sta bene, ma verrebbe voglia di fare uno scherzo anche a lei: infiliamole la pistola di un compressore nel culo e vediamo dopo come lo definisce.

Zerbini si nasce

Premessa:  De Magistris ha pienamente ragione a incazzarsi per la sentenza del processo farsa che ha subìto, ma sbaglia clamorosamente a ribellarsi in quel modo. Punto accapo.
Vedere in televisione il portaborse angiolino che dagli scranni del parlamento sbandiera il vessillo della legge severino ha un che di grottesco. Ancora peggio vedere che nessuno dei presenti lo abbia mandato a fanculo facendogli notare che giusto il mese prima vomitava merda contro quella stessa legge (da lui stesso votata!) applicata al suo padrone frodatore fiscale.

Peccato che non mi invitino mai

Faccio colazione intanto che seguo distrattamente uno dei soliti dibattiti mattutini, argomento, pensa un po’, l’Articolo 18., ormai abolirlo equivale a sconfiggere il cancro e la fame nel mondo.
Una gallinacea in quota pd (così sta scritto in sovrimpressione, fanno bene a indicarlo che altrimenti distinguere ‘sta gente dalle idee sarebbe un tantino difficile) starnazza a (s)proposito di dipendenti della Malpensa che accusati di furto sarebbero stati riammessi al lavoro dai giudici (balle, come al solito). E per concludere la pennuta spara la cazzata del giorno: “Con l’Art. 18 un dipendente che ruba non può essere licenziato!”
“Esattamente quello che succede tra i suoi colleghi in parlamento” avrei risposto io.

Libertà di licenziamento, ok, ma per tutti!

Ecco, non bastassero tutte quelle merde che facendo finta di essere dalla parte della gente continuano tranquilli a realizzare i piani di gelli come nemmeno il pregiudicato del consiglio era riuscito a fare, non bastassero i buffoni d’irrenzi che con certa gente come verdini smantella la Costituzione, non bastassero le ministre secchionedelprimobanco che gli accordi sulla Giustizia li fanno con ghedini, ecco che arriva pure napolitano a unirsi al coro di quelli che blaterano che per far ripartire il mercato del lavoro in Italia non si deve mica chiudere in galera corrotti ed evasori, no no, la bacchetta magica per tornare a far crescere il pil è l’abolizione dell’Articolo 18!
E lo dice lui che ha 90 anni cazzo, e che non c’è verso di licenziarlo nemmeno a cannonate!

Posso dire che mi pare una stronzata?

Io questa delle docce gelate anti sla non la capisco, sarà che quando vado alla posta a fare un versamento che so, per Emergency, mi infradicio solo se piove, e comunque non ci trovo mai né telecamere né telefonini a riprendermi. Magari mi sbaglio ma la faccenda mi pare tanto la famosa storia del “quarto d’ora di notorietà”.
Qualcuno mi fa notare che sono stati raccolti 85 milioni di dollari per la causa. Sarà… secondo me se davvero fosse così a quest’ora tra secchiate d’acqua, cinquepermille, telethon, sms di solidarietà, iniziative di beneficenza varie che tutti sbandierano ogni trepperdue, si sarebbero raccolti tanti di quei soldi da debellare qualsiasi malattia e pure la fame nel mondo.

Par condicio

Ancora strali contro Di Battista: “Vuole dialogare con la Jihad? Allora che ci vada lui a trattare!”
Benissimo. Però… “Votate per mandare le armi? Allora andateci voi a sparare!”

Indignazioni maddechè?

“L’Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro, e il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti. Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. E’ triste ma è una realtà. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore. Compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana”
Ok, diciamo che quest’ultima frase Di Battista poteva risparmiarsela, ma tutto il resto non fa una grinza mi pare. E prima di dare fiato alle trombe sarebbe anche il caso di leggere tutto il suo post (in quanti lo avete fatto?). Ma io mi domando una cosa: tutti quelli che oggi si indignano e sbraitano e condannano, dove erano durante l’ultimo mese mentre 2000 civili palestinesi (duemila, circa dieci metropolitane) sono stati uccisi dalle bombe lanciate dagli aerei telecomandati?

Come Orazi e Curazi

Quello che veramente succede in Palestina, i motivi veri della carneficina noi non li sapremo mai. Che questa nuova guerra sia cominciata per il rapimento di due soldati e per le successive rappresaglie io mi rifiuto di crederci, è evidente che c’è altro dietro, e tant’è, va avanti così da duemila anni. Certo è che visto da fuori la faccenda ha l’aria di uno che pesta un piede a un altro e questo reagisce con un bazooka.
La cosa insopportabile e inaccettabile è che di fronte alla reazione spropositata di israele che massacra i civili bombardando a casaccio case scuole e ospedali, il mondo sta fermo a guardare accennando giusto un timido “suvvia, smettete di giocare ai macellai, almeno fino a stasera”. Per molto meno americani e europei hanno raso al suolo Kabul Baghdad o il Kossovo.
Ma c’è un’altra cosa che mi risulta insopportabilmente disturbante: le facce dei rispettivi leader politici quando si incontrano ai cosiddetti colloqui di pace. Che cazzo c’avrete mai da sorridervi e stringervi le mani?
Ma chiudeteli un una stanza, che se la risolvano tra loro a mani nude una volta per tutte, perdio!

 

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